LOVE CAMPING

Beatrice Mancini e Paola Fiorini - Primo Premio Portfolio Italia 2011


Andare a trascorrere le proprie vacanze in campeggio è sicuramente un metodo alternativo, e certamente più economico di qualunque altra sistemazione. Ma girovagando tra tende e roulotte balza quasi immediatamente all occhio la presenza di un esemplare molto affascinante quanto in via d estinzione del campeggiatore: lo stanziale. Si definisce stanziale il campeggiatore che da 10, 20, 30 o 40 anni occupa ostinatamente la stessa piazzola dello stesso campeggio della stessa località. Tra i personaggi intervistati non manca chi ha ricevuto dal comune la targa per i 50 anni di onorato servizio alla piazzola e chi non solo torna da 30 anni nello stesso posto ma lo fa scegliendo di avere a fianco la vicina di casa che ritrova anche al suo rientro nel paesello. Che cos è che spinge una persona a riprodurre nel luogo di vacanza la stessa quotidiana routine che segue per tutto il resto dell anno? Perchè lo stanziale sta scomparendo e quali sono i valori che scompaiono con esso? L attenzione sul campeggiatore stanziale può essere declinata in diversi modi. Si può vedere da un punto di vista psicologico e quindi interrogarsi sul senso di piantare doppie radici e quindi cercare di capire cosa significa per loro il concetto di vacanza. Si può intendere da un punto di vista architettonico e riflettere su chi li accusa in fondo di speculazione edilizia. Si può guardare un aspetto più sociale e quindi valutare il loro senso e il loro ruolo all interno di un campeggio inteso come realtà a sè stante.  Da qualsiasi punto di vista lo si voglia guardare non si può non concludere che il valore sociale di questo tipo di realtà è indubbio e che nella sua peculiarità si rispecchia, anche se in minima parte il cambiamento delle nuove generazioni e dei loro valori. 



Oggi lo stanziale non è un modello da seguire o imitare nella misura in cui i valori delle nuove generazioni non stanno più nella relazione intima con gli individui, ma in una ricerca continua del nuovo e del diverso, anche se troppo spesso questo diventa sinonimo di superficialità.